Dal 1986 la Scuola Calcio ARCI Scampia accompagna generazioni di ragazzi e ragazze attraverso lo sport, l’educazione e i valori dello stare insieme.
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Quarant’anni sono tanti. Abbastanza per vedere cambiare un quartiere, crescere generazioni di ragazzi e ragazze, trasformarsi il calcio e il modo stesso di viverlo.
Il 4 settembre 1986 cominciava la storia della Scuola Calcio ARCI Scampia. Quarant’anni dopo siamo ancora qui, con la stessa convinzione di allora. Il calcio può insegnare molto più del calcio.
Dal 1986 al 2026 abbiamo vissuto allenamenti, partite vinte e perse, sacrifici, amicizie, sogni e inevitabili delusioni. Ma soprattutto abbiamo incontrato persone. Perché raccontare questi quarant’anni attraverso risultati e classifiche significherebbe raccontarne soltanto una parte. La nostra storia nasce con un obiettivo preciso: accompagnare i giovani nella crescita attraverso lo sport e i suoi valori.
Una scuola calcio costruisce prima di tutto persone
Un bambino che entra in campo impara presto che esistono compagni e avversari, regole da rispettare, responsabilità da assumersi. Deve ascoltare l’allenatore, confrontarsi con gli altri, sbagliare e riprovare.
Prima o poi deve anche imparare a perdere.
Ed è una lezione importante, forse una delle più formative. Nello sport non si può vincere sempre, ma si può imparare a reagire, riconoscere un errore e presentarsi all’allenamento successivo con la voglia di migliorare.
Per questo una scuola calcio non costruisce soltanto calciatori. Costruisce carattere, amicizie, senso di appartenenza e, nel suo piccolo, futuro.
Quarant’anni di ARCI Scampia nel territorio
C’è poi un elemento senza il quale questa storia non potrebbe essere compresa fino in fondo. Il territorio.
Scampia è stata raccontata tante volte attraverso le sue difficoltà, molto meno attraverso il lavoro quotidiano di famiglie, scuole, associazioni e realtà sportive che hanno continuato a costruire opportunità.
L’ARCI Scampia appartiene a questa seconda storia.
La scuola calcio, fondata nel 1986 da Antonio Piccolo, è nata con una forte vocazione sociale, facendo dello sport uno strumento educativo e offrendo ai giovani un ambiente fondato sul rispetto e sull’inclusione.
Quanti ragazzi sono diventati calciatori? È certamente una domanda interessante. Ma ce n’è un’altra che per noi conta ancora di più. Quante persone sono cresciute su questi campi?

Una storia costruita insieme
Quarant’anni di attività non possono essere il risultato del lavoro di una sola persona.
Al Presidente Antonio Piccolo va un ringraziamento particolare per la passione, la dedizione e la determinazione con cui ha portato avanti questo progetto. Ma accanto a lui ci sono stati, e continuano a esserci, dirigenti, allenatori, collaboratori, famiglie e tutte quelle persone che hanno messo tempo, competenza ed energie al servizio dei nostri ragazzi.
Poi ci sono loro, naturalmente. Le generazioni che hanno indossato la nostra maglia, rincorso un pallone sui nostri campi e portato con sé un pezzo dell’ARCI Scampia anche quando la vita le ha condotte altrove.
È questa, probabilmente, la vittoria più difficile da inserire in un albo d’oro.
Dal 1986 continuiamo a costruire futuro
Un quarantesimo anniversario invita inevitabilmente a voltarsi indietro. Noi preferiamo farlo soltanto per capire quanta strada abbiamo percorso e quanta ne rimane ancora davanti.
A chi c’era, a chi c’è e a chi ci sarà, questa storia appartiene a tutti noi.
Il passato ci ricorda da dove veniamo. Il presente ci chiede di continuare a lavorare. Il futuro appartiene ai bambini e alle bambine che entreranno sui nostri campi negli anni che verranno.
A noi spetta continuare a esserci.
Come facciamo dal 1986.
Buon quarantesimo compleanno, ARCI Scampia, quarant’anni di passione. Una storia che continua!
aNtonio Piccolo e carlo Sagliocco
Presidente e Vice presidente ARCI Scampia
