Ci sono iniziative che, con il passare degli anni, smettono di essere semplici eventi e diventano parte dell’identità di un territorio. Libera in Goal è una di queste. Dal 25 al 28 giugno la Scuola Calcio ARCI Scampia ospita una nuova edizione dello storico torneo di calcio a cinque dedicato ad Antonio Landieri, vittima innocente della camorra, confermando un appuntamento che negli anni ha saputo trasformare il linguaggio dello sport in uno strumento di partecipazione, memoria e crescita collettiva.
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Parlare di Libera in Goal significa raccontare molto più di una competizione sportiva. Certo, il pallone resta il protagonista delle quattro giornate, ma attorno al campo prende forma qualcosa di ancora più importante. Persone provenienti da esperienze diverse si incontrano, condividono storie e scoprono realtà associative che, ogni giorno, lavorano per costruire opportunità, rafforzare il senso di comunità e promuovere una cultura della legalità.
Quest’anno il torneo assume un significato ancora più profondo. Per la prima volta, infatti, il fischio d’inizio coincide con il compleanno di Antonio Landieri. Una scelta fortemente simbolica che trasforma il ricordo in un momento di comunità, celebrando la sua vita attraverso i valori che meglio rappresentano lo spirito dell’iniziativa: la presenza dei giovani, il gioco di squadra, la condivisione e la volontà di costruire relazioni autentiche.
La memoria che diventa impegno quotidiano
Antonio Landieri aveva venticinque anni quando fu ucciso durante la prima faida di Scampia. Da allora il suo nome è diventato un riferimento per chi crede che fare memoria significhi assumersi una responsabilità nei confronti del presente.
Libera in Goal nasce proprio da questa convinzione. Ricordare non significa fermarsi alla commemorazione, ma creare occasioni capaci di generare partecipazione, consapevolezza e cittadinanza attiva. Ogni edizione coinvolge ragazze e ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia che, attraverso il calcio e la vita comunitaria, scoprono una Scampia diversa da quella raccontata troppo spesso dagli stereotipi.
È forse questo uno degli aspetti più preziosi dell’iniziativa. Chi arriva per la prima volta incontra un quartiere ricco di esperienze educative, culturali e sociali, dove associazioni, volontari ed educatori lavorano ogni giorno per costruire futuro attraverso l’inclusione, la cultura e la partecipazione.

Uno sport che educa al rispetto
Le regole del torneo raccontano perfettamente la filosofia che anima l’intera manifestazione.
Le squadre sono miste e l’autoarbitraggio diventa uno strumento educativo prima ancora che sportivo. Ogni partita rappresenta un esercizio concreto di responsabilità, dialogo e fair play, valori che nello sport trovano una delle loro espressioni più autentiche.
Ogni formazione porta inoltre in campo uno striscione dedicato ai temi dell’antimafia sociale, della giustizia e della cittadinanza attiva. Un gesto semplice ma significativo, che ricorda come anche una partita possa trasformarsi in un’occasione di riflessione, confronto e crescita collettiva.
Del resto, il calcio possiede una capacità straordinaria: mettere in relazione persone che, probabilmente, fuori da quel campo non si sarebbero mai incontrate. È proprio in questi momenti che lo sport mostra il suo volto più autentico, quello capace di abbattere distanze, creare fiducia e costruire legami destinati a durare ben oltre il triplice fischio finale.
Un programma che racconta il territorio
Libera in Goal non vive soltanto tra le linee del campo di gioco. Il programma delle quattro giornate accompagna i partecipanti alla scoperta delle realtà che animano il quartiere con attività educative, culturali e sociali.
Gli incontri con il Giardino dei Cinque Continenti e della Nonviolenza, Dream Team Donne in Rete, Chikù, GRIDAS e La Scugnizzeria permettono di conoscere da vicino esperienze che, ogni giorno, promuovono partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva.
Accanto alle partite trovano spazio momenti di confronto, cene comunitarie, testimonianze e occasioni di dialogo che contribuiscono a creare un clima di autentica condivisione. È un percorso che invita a guardare Scampia con occhi diversi, superando narrazioni superficiali e restituendo centralità alle persone che ogni giorno ne costruiscono il presente e il futuro.
Una rete di associazioni che continua a crescere
Dietro Libera in Goal c’è il lavoro quotidiano di una rete composta da associazioni, volontari ed educatori che hanno scelto di mettere in comune competenze, esperienze e visioni.
La Scuola Calcio ARCI Scampia, insieme a Libera, Dream Team Donne in Rete, TrAM, La Scugnizzeria e alle numerose realtà coinvolte, dimostra come la collaborazione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per generare cambiamento e rafforzare il tessuto sociale del territorio.
È questo, probabilmente, il risultato più importante del torneo. Al termine delle partite il ricordo dei gol lascia spazio alle relazioni costruite, ai volti incontrati e alla consapevolezza che lo sport come esperienza educativa può contribuire a rendere una comunità più forte, più inclusiva e più unita.
Perché Libera in Goal non assegna soltanto un trofeo. Ogni anno rinnova un impegno collettivo che continua a mettere al centro le persone, la memoria, la partecipazione e il diritto di costruire un futuro libero dalla violenza.
Informazioni utili
📍 Quando: 25-28 giugno 2026
📅 Dove: Scuola Calcio ARCI Scampia
⚽ Evento: Libera in Goal
🌟 In memoria di: Antonio Landieri
🌟 Promosso da: la rete di associazioni impegnate nella promozione della legalità, dell’inclusione sociale e della cittadinanza attiva.
