Torna a Scampia il Mediterraneo Antirazzista, appuntamento che da quattordici anni rappresenta uno dei momenti più significativi di incontro tra sport popolare, partecipazione attiva e inclusione sociale. L’edizione 2026 si svolgerà il 5 e 6 giugno e sarà dedicata al tema “No alla guerra“, un messaggio che gli organizzatori rilanciano dal quartiere verso la città, il Paese e l’intero bacino del Mediterraneo.
Nato a Palermo oltre vent’anni fa, il percorso del Mediterraneo Antirazzista ha costruito nel tempo una rete nazionale di associazioni, gruppi informali, realtà sportive e organizzazioni sociali accomunate dalla convinzione che lo sport possa essere uno straordinario strumento di dialogo, emancipazione e costruzione dei diritti. A Napoli questa esperienza ha trovato casa a Scampia, un territorio che continua a distinguersi per la capacità di generare pratiche concrete di inclusione, solidarietà e cittadinanza attiva.
L’edizione 2026 si sviluppa attorno a una presa di posizione chiara. Richiamando l’articolo 11 della Costituzione italiana, gli organizzatori ribadiscono il proprio rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti e rilanciano temi che attraversano il dibattito pubblico contemporaneo: il disarmo globale, la difesa dei diritti umani, la promozione della nonviolenza, il contrasto alle discriminazioni e il rifiuto delle politiche di esclusione nei confronti delle persone migranti.
Non si tratta semplicemente di uno slogan. Il Mediterraneo Antirazzista ha sempre scelto di trasformare lo sport in un linguaggio universale capace di mettere in relazione persone differenti per età, provenienza, cultura ed esperienza di vita. È questa la sua forza più autentica. Sul campo da gioco le differenze non scompaiono, ma trovano uno spazio in cui confrontarsi, conoscersi e diventare occasione di crescita reciproca.
Il programma prenderà il via venerdì 5 giugno alle ore 15.00 con la tradizionale bici parata che partirà da Piazza Giovanni Paolo II. Il corteo sarà accompagnato dai tamburi, dalle musiche e dalle danze del Frente Murguero Campano, trasformando le strade del quartiere in uno spazio aperto di partecipazione collettiva.

Dalle ore 16.00 gli spazi del nostro centro sportivo Arci Scampia ospiteranno i tornei dedicati ai giovani tra gli 8 e i 16 anni. Una scelta che conferma la particolare attenzione rivolta alle nuove generazioni, considerate protagoniste di un percorso educativo che utilizza lo sport come strumento di aggregazione e crescita personale.
Sabato 6 giugno l’iniziativa si sposterà presso il Parco Corto Maltese, dove dalle ore 15.00 prenderanno il via i tornei di calcetto e basket riservati ai partecipanti dai 17 anni in su. Sarà una nuova occasione di incontro tra associazioni, gruppi informali e realtà sportive provenienti da diversi territori dell’area metropolitana napoletana.
A scendere in campo saranno le seguenti squadre e realtà sociali:
- Spartak San Gennaro;
- Scuola di Pace;
- Altra Casa;
- M6 Sei Missione;
- Alpa-k;
- Independiente Z.O. Calcio Popolare;
- Dream Team Arci Scampia;
- Arci Scampia;
- TC Econido;
- Chi Rom e Chi No;
- Movimento Migranti e Rifugiati Napoli;
- Palestra Popolare Vincenzo Leone;
- Calcio Popolare;
- Changla Warriors;
- Sottocani;
- Leakers Mugnano.
L’elenco delle squadre racconta già da solo la natura dell’iniziativa. Non semplici formazioni sportive, ma esperienze collettive che ogni giorno operano nei quartieri, nelle scuole, negli spazi sociali e nelle periferie urbane, costruendo relazioni, opportunità e percorsi di inclusione.
Dietro l’organizzazione della manifestazione c’è il lavoro volontario di una vasta rete associativa composta da Arci Scampia, BandaBaleno, Centro Territoriale Mammut, Chi Rom e… Chi No, Dream Team Donne in Rete, L’Uomo e il Legno, Stella Rossa, Gridas, Circolo La Gru, A.Qua.S., Palestra Popolare Vincenzo Leone, Gruppo Zoone, Pollici Verdi e CasArcobaleno, con il supporto della Municipalità 8 del Comune di Napoli.
In un tempo segnato da conflitti, divisioni e crescente individualismo, il Mediterraneo Antirazzista continua a rappresentare un’esperienza concreta di partecipazione dal basso. Per due giorni Scampia diventerà ancora una volta un luogo di incontro, confronto e condivisione, dimostrando come lo sport possa trasformarsi in uno strumento di pace, solidarietà e costruzione di comunità.
Un messaggio semplice ma potente. Restiamo umani.
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